PROSSIMAMENTE
Un film di Raoul Peck. Con August Diehl, Vicky Krieps, Stefan Konarske, Olivier Gourmet, Hannah Steele, Alexander Scheer, Hans-Uwe Bauer, Michael Brandner, Ivan Franek.
Titolo originale Le jeune Karl Marx. Biografico, Drammatico, Storico, durata 118 min, colore - Francia, Belgio, Germania, 2018 - Wanted.
Il giovane Karl Marx locandina

Il giovane Karl Marx, il film diretto da Raoul Peck, racconta una storia di grande passione politica, impegno e rivoluzione. Ma anche una grande storia di amicizia e d’amore.
5 maggio 1818 (200 anni fa), nella tedesca Treviri nasce Karl Marx.
Londra, 21 febbraio 1848 (170 anni fa), viene pubblicato, a firma di Marx ed Engels il Manifesto del Partito Comunista, documento che ha cambiato e segnato la storia mondiale.

Un personaggio affascinante e controverso, in un film che ne illumina il pensiero, l’ardore, la passione politica. Siamo negli anni Quaranta del XIX Secolo. Il giovane Marx (August Diehl) e l’amico Friedrich Engels (Stefan Konarske) danno vita a un movimento capace di emancipare, anche oltre i confini europei, i lavoratori oppressi di tutto il mondo. Sono anni di fermento: in Germania viene fortemente repressa un’opposizione intellettuale molto attiva, in Francia gli operai del Faubourg Saint-Antoine si sono messi in marcia. Anche in Inghilterra il popolo è sceso in strada. A 26 anni Karl Marx porta la sua donna sulla strada dell’esilio. A Parigi incontra Friedrich Engels, figlio di un grande industriale, che ha studiato le condizioni di lavoro del proletariato inglese. Questi due giovani dalla diversa estrazione sociale, ma entrambi brillanti, appassionati, provocatori e divertenti riusciranno a creare un movimento rivoluzionario unitario.

Nell’anno del bicentenario della nascita del filosofo tedesco, Raoul Peck ne racconta la giovinezza, il ruolo rivoluzionario che ebbe nel dibattito politico dell’epoca. Ma non per farne un santino, o per mostrarne il lato scapigliato, e nemmeno per rimettere la filosofia marxiana e la politica marxista al centro del discorso: lo fa per far riecheggiare un messaggio che, oggi, gli e ci appare fondamentale, e che era fondamentale per il giovane Marx. La necessità di tornare a una politica che si appoggi su concrete basi teoriche, che sappia leggere la realtà e strutturarla, per offrire prospettive e fare da trampolino all’azione, che altrimenti è solo riflesso inutile. (Federico Gironi – Comingsoon.it)