DAL 31 dicembre
ORARI DA DEFINIRE
Marco Manetti, Antonio Manett
Un film di Marco Manetti, Antonio Manett. Con Luca Marinelli, Miriam Leone, Valerio Mastandrea, Claudia Gerini, Vanessa Scalera.
Titolo originale Diabolik. Commedia, durata n.d. min, colore - Italia, 2020 - 01 Distribution.
Diabolik locandina

Diabolik. L’attesissimo adattamento cinematografico di uno dei “criminali” più affascinanti della storia del fumetto

A fine 2020 vedremo il Diabolik cinematografico dei Manetti bros. Lo annunciano loro stessi alla XXI edizione del Comicon di Napoli, dando gustose anticipazioni sul film. Innanzi tutto sarà un film d’epoca, per mantenere intatto lo spirito vintage del fumetto. Sarà ambientato a fine anni 60, con tanto di auto d’epoca e “l’immancabile Jaguar, ovviamente”, mentre come location pensano a Milano e Trieste per gli esterni, Bologna per gli interni. Ma la vera sorpresa sarà la storia.

Per raccontare davvero Diabolik è impossibile non raccontare Eva Kant: sarà coprotagonista del nostro film al 100%, vogliamo raccontare l’incontro tra Diabolik ed Eva, due anarchici in un mondo di assoggettati depressi. Il nostro sarà un film di azione sì, ma anche oscuramente romantico.
Marco Manetti

Antonio aggiunge: “Il nostro Diabolik non è un personaggio semplice, possiede tutte le sfumature del fumetto, e soprattutto è Diabolik e basta, non è edulcorato, nè trasformato in un Robin Hood buonista o al contrario un giustiziere della notte. È semplicemente quel che è e che tutti i fan del fumetto conoscono e apprezzano come tale. Un assassino che fa cose atroci, uno che pur di salvarsi lui fa morire un altro al suo posto”.

Non è impresa facile scriverlo e descriverlo, insieme a Mario Gomboli che da decenni ne crea su carta le avventure (il fumetto vanta 55 anni e circa 850 episodi) e che oggi lo difende a spada tratta: “Diabolik è un pragmatico, non un cattivo: uno a cui piacciono le sfide, non ruberebbe mai dei gioielli posti su un comodino e lasciati lì semplicemente. Possiede il gusto della sfida: il bello del suo personaggio è proprio il desiderio che la sua controparte gli complichi la vita, altrimenti non si diverte”.

Non è una lavorazione serena, concludono Antonio e Marco Manetti: “La paura è tanta, non vogliamo deludere i fan di Diabolik, tra cui noi stessi, è il film più difficile che abbiamo mai fatto. Siamo stati attenti a non renderlo un benefattore, nè un criminale insopportabile. La magia di Diabolik sta proprio nell’essere un uomo che commette azioni terribili senza che tu lettore o spettatore passi mai dall’altra parte. Resti sempre fedelmente dalla sua perché lui appartiene al mondo della fantasia. Diabolik non esiste è simbolico, un gioco, e ci teniamo assolutamente a raccontarlo come tale. Per fortuna abbiamo dalla nostra parte Rai Cinema, con Paolo del Brocco che è un vero fan di Diabolik e ci sostiene in questa nostra ostinazione a raccontare il personaggio senza traccia di edulcorazioni”.